In celebration of the 10th anniversary of the OVI-UND seminar series, the Center for Italian Studies is pleased to host a seminar by Prof. Theodore Cachey from the University of Notre Dame:
Automappature dantesche: da ‘Voi che ‘ntendendo’ a Paradiso 8” (Dantean Mappings: From ‘Voi che ‘ntendendo’ to Paradiso 8)
Unico tra i poeti del suo tempo, Dante sviluppò la sua identità poetica all'interno di una cornice cosmica. C'è una profonda analogia e corrispondenza tra l'esperienza bio-spaziale della sua vita e il cosmo che il poeta costruisce nella sua letteratura sia in termini celesti che terrestri. Detto in termini più semplici, dovrebbe essere possibile seguire l’emergere e lo sviluppo del tema cosmologico, del cosmo di Dante, lungo l’intero percorso della sua vita e delle sue opere, come una sorta di barometro del continuo bisogno di Dante di stabilire e mantenere il suo “luogo” nel mondo. Questo è ciò che si intende per “auto-mappatura” nel titolo.
Theodore J. Cachey Jr. è professore ordinario di letteratura italiana all’università di Notre Dame e direttore del Centro di Italian Studies e del William and Katherine Devers Program in Dante Studies a Notre Dame. La sua ricerca verte su Dante, Petrarca, Boccaccio, la storia della lingua italiana, la letteratura di viaggio e i rapporti tra cartografia e letteratura. Ha pubblicato e curato numerosi libri, tra cui Le isole fortunate (1995), Petrarch’s Guide to the Holy Land (2002), Petrarch and Dante (2009) e Dante’s Other Works (2022). I suoi saggi sono apparsi in riviste come Italianistica, Critica del Testo, e Annali d’italianistica.
Originally published at italianstudies.nd.edu.